13 Aprile 2024

Adwa

Stato: in corso
Struttura: Missione Kidane Mehret – P.O. BOX 85 Adwa Tigray
Referente Locale: Suor Laura Girotto
Comunità Salesiana Le Figlie di Maria Ausiliatrice
Responsabile Progetto: Sergio Tabacchi
sergio.tabacchi@katamail.com

Partner: Amici di Adwa – www.amicidiadwa.org

 

Il progetto Adwa nasce a fine 2009. L’ospedale pubblico versa in condizioni terribili: le attrezzature quasi inesistenti, le condizioni igieniche pessime. Per gli abitanti della città, circa 300.000 persone, l’assistenza e la cura sono assolutamente inadeguate. Non esiste un ambulatorio oculistico.Suor Laura Girotto, missionaria Salesiana ad Adwa, contatta l’oculista Sergio Tabacchi, attualmente socio AMOA, per chiedere aiuto ed attivare un ambulatorio oculistico all’interno della sua missione. Grazie all’aiuto della Onlus MaisPlus, della quale Tabacchi faceva allora parte, la struttura diventa operativa in pochi mesi.

Successivamente, AMOA ha accolto con entusiasmo questo progetto e fino allo scoppio della pandemia da COVID-19 venivano effettuate due-tre missioni all’anno per visite ed interventi chirurgici.

Intanto sempre ad Adwa, nel 2012, era stata posata la prima pietra per la nuova scommessa di Suor Laura: un grande ospedale di 10.000 mq coperti, inaugurato ufficialmente nei primi mesi del 2019.

Nel frattempo, il 30 novembre 2018, il governo etiope finalmente autorizza il nuovo ospedale di Adwa ad iniziare le attività sanitarie nella prima ala: l’accreditamento viene rilasciato per attività ambulatoriali, pronto soccorso, sala parto e per la degenza con 27 posti letto. Viene pure autorizzata l’attività di chirurgia specialistica per la nuova sala operatoria, quindi anche per quella di oculistica.

Complessivamente, in questi anni ad Adwa sono state effettuate circa 5000 visite, 500 interventi chirurgici e screening su circa 1500 bambini e adolescenti della missione.

Purtroppo, nel novembre 2020 è scoppiata una violenta guerra civile nel Tigray e l’attività dell’ospedale è continuata a fatica, riuscendo comunque a garantire assistenza ai feriti della guerra e alle donne in gravidanza e ospitando per un periodo anche i medici di Emergency. La guerra è ufficialmente finita nel novembre 2022, ma prima che torni tutto alla normalità ci vorranno anni.

L’obiettivo di AMOA è di avviare una missione entro la fine del 2023 per valutare i danni e i bisogni dell’ospedale, affinché l’attività oculistica possa riprendere.

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