Vaccini Covid, Rwanda tra i Paesi più attivi. L’ospedale funziona a pieno ritmo

In Africa permane una situazione complessa. Segnali di speranza dal Rwanda. Il dott. Piet Noé: “Situazione in miglioramento, ma tanti ancora i rischi”. 

L’Africa è in fondo alla classifica dei continenti per popolazione vaccinata.  Alla fine di agosto 2021, era di circa il 2,7% la percentuale di persone vaccinate con due dosi, rispetto al 27% della popolazione mondiale. In Europa siamo oltre il 47%, in Usa al 51% e in Cina al 62%. Ai ritmi attuali, per raggiungere il 60% della popolazione vaccinata, l’Africa impiegherà oltre tre anni.

Tra i paesi più attivi in ambito vaccinale c’è il Rwanda, che ai primi di ottobre di quest’anno registra il 13% della popolazione vaccinata con due dosi ed il 16,5% con almeno una dose.

L’ospedale Rwanda Charity Eye Hosital (RCEH), che AMOA sostiene, sta lavorando a pieno ritmo, nonostante il Covid e la rottura di due macchine per facoemulsificazione (strumento ad ultrasuoni per operare la cataratta). L’assistenza e la manutenzione della strumentazione in Africa è difficile in condizioni normali e con le difficoltà di spostamento dei tecnici e di spedizione del materiale lo è diventata ancora di più. Dopo alcuni ritardi sono arrivate anche le cornee ordinate in America ed il mese scorso sono stati eseguiti 16 trapianti di cornea. Anche la lampada a fessura comprata da AMOA è finalmente giunta a destinazione.

La situazione Coronavirus sta migliorando – dice il dott. Piet Noé – responsabile del centro, i ricoveri sono diminuiti così come le morti per Covid 19, ma il rischio che la pandemia globale non si arresti passa anche da una campagna di vaccinazione mondiale diffusa in maniera diseguale che non riesce a impedire la moltiplicazione delle varianti. Secondo una recente stima, solo 6 Paesi africani su 54, nel 2023, avranno raggiunto un’ampia copertura vaccinale. Non abbandoniamo i nostri amici africani, AMOA certamente non lo farà!