13 Settembre 2026

Una missione in Ghana per formare nuovi chirurghi della cataratta

Dal St. Patricks Hospital di Offinso allHopexchange Medical Center di Kumasi: la recente missione dei dottori Piero Barboni e Michele Carbonelli ha portato la formazione AMOA in due importanti centri oftalmologici del Ghana.

Lobiettivo era chiaro: insegnare la tecnica della facoemulsificazione per la chirurgia della cataratta ai medici locali. Un passo fondamentale per migliorare la qualità e la sicurezza degli interventi in un Paese dove il numero di chirurghi è ancora insufficiente rispetto ai bisogni.

Offinso: la buona notizia

Allo St. Patricks Hospital di Offinso, l’équipe locale composta dai dottori Felix Ahorau e Gifty Adom ha dimostrato altissima preparazione nella tecnica SICS (Small Incision Cataract Surgery), con oltre 3.000 interventi lanno. La missione ha permesso loro di compiere un salto di qualità, eseguendo interventi di facoemulsificazione con autonomia e sicurezza.

Durante la missione sono stati effettuati 25 interventi, di cui 23 eseguiti direttamente dai medici locali, supportati nella transizione verso la nuova tecnica. La strumentazione donata da AMOA – in particolare il facoemulsificatore Oertli Faros – ha permesso lavvio di questa importante fase di aggiornamento.

Kumasi: tante potenzialità, ma manca un chirurgo di riferimento

Diversa la situazione allHopexchange Medical Center di Kumasi, dove lattività è principalmente clinica, con strumenti allavanguardia ma assenza di un chirurgo oftalmologo stabile.

Il Dr. Ahorau si è offerto di operare a Kumasi una volta a settimana, e di formare il futuro chirurgo appena sarà individuato, avviando così un percorso virtuoso di crescita e collaborazione.

Il valore della formazione

Questa missione dimostra, ancora una volta, limportanza di trasferire competenze per creare autonomia sanitaria locale. Dove ci sono strumenti, ma mancano mani esperte, AMOA vuole esserci, con progetti di lungo respiro che non si limitano allintervento singolo, ma costruiscono il futuro della cura.

Grazie ai nostri volontari e a tutti i sostenitori che rendono possibili questi risultati.

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