Sono stati 99 i controlli della vista effettuati sabato 10 ottobre a “La Favola degli Occhiali”: 52 bambini e 47 adulti.
Un dato che soddisfa particolarmente noi di AMOA, anche perché i più piccoli, destinatari principali dell’iniziativa, hanno superato gli adulti.
La decima edizione, organizzata da Ottica Garagnani 1926 e dalla nostra Associazione in occasione di “Ottobre mese mondiale della vista”, si è svolta dalle 10 alle 17 alla Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna, in Piazzetta Pasolini. La giornata, inserita nel progetto “Città Sane dei Bambini” promosso dall’OMS e dal Comune di Bologna, ha affiancato ai controlli gratuiti attività ludiche e laboratori tematici ed espressivi.
L’appuntamento è stato anche un’occasione per far conoscere AMOA a molte persone. Da qui il nostro particolare ringraziamento a quanti hanno contribuito alla riuscita della giornata.
La prevenzione resta una priorità: i problemi visivi sono in forte crescita, soprattutto tra i giovani, e la miopia è ormai un problema mondiale, legato all’uso intensivo di dispositivi elettronici e agli sforzi visivi da vicino. Eppure mancano programmi strutturati e regolari di screening per bambini e adolescenti.
“La Favola degli Occhiali” nasce proprio per colmare questa lacuna.
Andrea Garagnani, ideatore dell’evento e socio AMOA: “La Favola degli Occhiali è una manifestazione a cui tengo moltissimo e che quest’anno ha avuto un significato speciale, perché coincideva con i cent’anni di Ottica Garagnani 1926. Dal 2016, grazie al progetto Città Sane dei Bambini, abbiamo eseguito circa 3.000 controlli gratuiti e donato centinaia di occhiali a famiglie in difficoltà. Il 70% delle percezioni umane è visivo e il 40% delle malattie che causano ipovisione potrebbe essere prevenuto con controlli regolari. Eventi come questo raggiungono persone, soprattutto bambini, che altrove spesso non si sottoporrebbero a un esame”.
Francesco Martelli, presidente AMOA: «La Favola degli Occhiali è una delle attività più prestigiose della nostra associazione in Italia. Ci permette di raggiungere tante persone che non fanno controlli regolari: la gratuità e il contesto informale e coinvolgente li spingono a farsi visitare volentieri. Un’esperienza da proseguire e incentivare”.
