La storia di Raphael Lekane non solo commuove, ma racconta in modo profondo i valori che da sempre animano AMOA e ne guidano l’impegno in Africa: offrire cure oculistiche, interventi chirurgici, visite, occhiali alle popolazioni più povere e investire nella formazione dei medici locali.
Raphael convive da decenni con una grave malattia congenita della cornea che lo ha reso quasi cieco, privandolo di autonomia e di una vita indipendente. Oltre undici anni fa fu operato dal nostro medico Paolo Fogagnolo presso l’Hôpital Saint Vincent de Paul di Dschang, in Camerun. Un intervento che gli aveva restituito la speranza, ma che purtroppo, alcuni anni dopo, è stato seguito da un rigetto, favorito anche dalle difficili condizioni ambientali, dal clima e dalla polvere africana. La cecità è così tornata a imporsi nella sua vita.
Nonostante tutto, Raphael non si è mai arreso. Ogni anno, durante le missioni di AMOA a Dschang, si è ripresentato con la stessa determinazione e con una speranza mai spenta: tornare a vedere.
Quest’anno, grazie anche al sostegno che AMOA garantisce al Charity Hospital di Kigali, diretto dall’oculista Piet Noé e impegnato nella chirurgia del trapianto di cornea, quel sogno è diventato realtà. Piet ha accolto con entusiasmo la possibilità di inserire Raphael tra i pazienti candidati al trapianto. Nel frattempo, le tecniche chirurgiche sono notevolmente progredite e oggi l’ospedale di Kigali opera a livelli paragonabili ai migliori centri europei.
AMOA ha organizzato ogni fase del percorso: il viaggio, l’alloggio, il ricovero, l’intervento chirurgico e il rientro in Camerun. Tutto si è svolto secondo i piani.
Quella che segue è la lettera che Raphael ci ha inviato, una testimonianza autentica di gratitudine, coraggio e fiducia che sentiamo il dovere di condividere.
Profonda gratitudine per un supporto umano e medico eccezionale
Caro dottor Francesco Martelli,
è con il cuore profondamente commosso e con emozioni difficili da esprimere a parole che Le scrivo per manifestarLe la mia più sincera gratitudine. Le parole sembrano quasi insufficienti per trasmettere la profondità dell’apprezzamento che provo nei Suoi confronti.
Oltre alla Sua straordinaria professionalità, Lei ha dimostrato una generosità e un’umanità eccezionali. Ha intrapreso tutti i passi necessari per aiutarmi, mi ha sostenuto con pazienza e gentilezza lungo tutto il percorso e, soprattutto, mi ha messo in contatto con lo straordinario dottor Piet Noé, grazie al quale il mio trapianto di cornea è stato eseguito con successo presso il Charity Eyes Hospital di Kigali.
Desidero sottolineare, con infinita gratitudine, che l’intero costo dell’intervento chirurgico così come la mia degenza ospedaliera sono stati completamente coperti grazie a Lei. Questo sostegno totale — sia medico che economico — è stato per me un immenso sollievo e un autentico atto di compassione. Senza il Suo intervento decisivo, semplicemente non avrei avuto accesso a questo trattamento vitale.
Durante i controlli post-operatori effettuati dal dottor Piet Noé, è stata riscontrata una cataratta. Devo ammettere che questo è stato l’unico momento un po’ doloroso di questo percorso, poiché il dottor Piet si è mostrato sorpreso nel constatare che, dopo una settimana, la mia vista non si era ancora ripristinata in modo chiaro e normale. Nonostante la nostra partenza da Kigali, questa situazione persiste ancora oggi. Ciononostante, rimango fiducioso e profondamente riconoscente per il cammino che è stato reso possibile grazie a Lei.
Grazie al Suo impegno e alla competenza del dottor Piet Noé, che ha eseguito il trapianto con straordinaria dedizione e abilità, una nuova luce è tornata nella mia vita. Lei mi ha donato molto più di una cura medica: mi ha restituito speranza, dignità e la capacità di guardare al futuro con fiducia.
Con grande umiltà e speranza, desidero esprimere un desiderio personale: se dovesse programmare un viaggio in Camerun nei prossimi otto mesi o nel corso del prossimo anno, sarebbe per me un immenso onore e un profondo sollievo poter beneficiare nuovamente delle Sue mani esperte, qualora lo ritenesse possibile, per programmare l’intervento di estrazione della cataratta.
Dottor Martelli, il Suo aiuto ha segnato profondamente la mia vita. Conserverò per sempre il ricordo della Sua bontà, del Suo senso del dovere e del Suo impegno verso i più vulnerabili. Possa la Sua generosità continuare a salvare vite e a illuminare il cammino di molti altri, così come ha illuminato il mio.
La prego di accettare, caro Dottore, l’espressione della mia più profonda gratitudine, del mio sincero rispetto e della mia riconoscenza duratura.
Con tutta la mia emozione e i miei più sentiti ringraziamenti,
Lekane Raphael