AMOA torna a Bologna dal 18 al 20 settembre, in occasione della 20ª edizione della Race for the Cure, la più grande manifestazione in Italia e nel mondo per la lotta ai tumori del seno, organizzata da Komen Italia. Dopo l’interruzione della scorsa edizione, ritroviamo il nostro spazio nella kermesse bolognese, riprendendo un appuntamento che ci vede protagonisti, ai Giardini Margherita, da molti anni, con uno stand dedicato agli screening gratuiti della vista.
Un impegno che permette di ricordare una vocazione della nostra associazione non sempre nota al grande pubblico: AMOA, pur nascendo e restando fortemente orientata alla lotta alla cecità evitabile in Africa, dedica da tempo una parte significativa della propria attività anche al territorio italiano. È il caso del Progetto Italia, che porta l’esperienza clinica maturata nelle missioni africane al servizio della cittadinanza, e delle numerose occasioni di screening pubblico come quella della Race for the Cure di Bologna.
Per tre giornate, ai Giardini Margherita, il pubblico potrà sottoporsi a controlli visivi gratuiti grazie alla collaborazione tra gli ottici di Federottica Bologna, coordinati da Andrea Garagnani — socio anche di Commissione Difesa Vista ETS (CDV), oltre che affiliato AMOA —, e i nostri professionisti. Una sinergia che da anni, sul campo, unisce le competenze di ottici e medici oculisti al servizio della prevenzione visiva.
Gli screening gratuiti saranno disponibili venerdì 18 e sabato 19 settembre dalle 10 alle 18 e domenica 20 settembre dalle 9 alle 13.
Francesco Martelli, presidente AMOA: “Nei progetti e programmi di AMOA occupa un posto rilevante il lavoro di prevenzione, promuovendo l’educazione sanitaria, attuando indagini di screening e correggendo le deficienze visive. La vista è un bene prezioso, ma molto spesso viene sottovalutato e la prevenzione diventa così un processo necessario per la salvaguardia di un bene non sostituibile. Il 70% delle percezioni umane sono visive. L’impatto psicosociale della cecità e dell’ipovisione è comunque ancora molto rilevante, considerate le notevoli interferenze di questa disabilità con numerose aree dello sviluppo e dell’apprendimento o dell’autonomia dell’individuo. Nel 40% dei casi le malattie causa di ipovisione si possono prevenire attraverso visite oculistiche regolari. Gli screening come quello che facciamo nel contesto della Race for the Cure a Bologna sono un’occasione per intercettare un gran numero di pazienti, alcuni dei quali non fanno esami regolari, ma sia per la gratuità che per il contesto informale, comodo, coinvolgente, qui si fanno visitare volentieri”.