22 Ottobre 2026

AMOA in Burundi: passi avanti per una nuova collaborazione

Nel mese di settembre, dal 12 al 25, AMOA ha promosso una missione esplorativa a Bujumbura, capitale del Burundi, con l’obiettivo di avviare nuove collaborazioni in ambito oftalmologico. Una settimana intensa, ricca di incontri e di scambi, per porre le basi di un progetto condiviso con la Fondazione Venuste Niyongabo (FVN), l’Associazione Spagnolli Bazzoni, l’Associazione Amici di Beatrice e il centro oculistico ASENABU.

A rappresentare AMOA l’oculista Gianfranco Salmeri, che ha partecipato attivamente alle visite mediche, agli incontri istituzionali e alla valutazione delle strutture oftalmologiche locali.

Obiettivi e attività della missione

Durante il soggiorno, l’obiettivo principale è stato quello di costruire una solida partnership tra le realtà presenti sul territorio e AMOA, mettendo al centro la salute oculare e la formazione dei professionisti locali.

Una parte significativa del lavoro si è concentrata sull’incontro con il dott. Remezo, oculista burundese, per valutarne l’organizzazione, le competenze cliniche e la dotazione tecnica del suo ambulatorio. La visita ha incluso anche l’osservazione diretta delle attività in sala operatoria, elemento cruciale per comprendere le possibilità di supporto concreto da parte di AMOA.

Grande interesse ha suscitato anche l’incontro con il dott. Andrien, giovane oculista formatosi in Egitto grazie al sostegno dell’Associazione Spagnolli. Andrien si è dimostrato competente, aggiornato e desideroso di crescere ulteriormente, in particolare nel campo della chirurgia della cataratta con tecnica di facoemulsificazione.

Infine, è stato visitato il centro oculistico ASENABU a Kamenge, un quartiere di Bujumbura. La struttura, sostenuta anch’essa dall’Associazione Spagnolli, offre assistenza oftalmologica e dispone di un laboratorio di ottica. Il centro ha illustrato un ambizioso progetto per la realizzazione di un polo polifunzionale per la salute oculare, che includerebbe ambulatori, sala operatoria e alloggi per medici in formazione.

Una rete di professionisti al servizio della salute oculare

Il dott. Salmeri ha avuto l’opportunità di visitare diverse strutture sanitarie, tra cui la Clinica Johnson, situata in un quartiere povero della città. La clinica, che riceve circa 50 pazienti al giorno, si avvale della presenza fissa di due tecnici superiori di oftalmologia (TSO). Qui ha partecipato anche ai controlli post-operatori di 23 pazienti operati dal dott. Andrien il giorno precedente, nell’ambito di un progetto finanziato dall’associazione americana Eye Love Africa. I risultati clinici osservati sono stati eccellenti.

Molto positivo anche l’affiancamento in sala operatoria con il dott. Andrien, che ha mostrato grande abilità nella tecnica SICS per la chirurgia della cataratta, operando in una sala ben attrezzata con due letti operatori e due microscopi.

Il calendario della missione ha incluso anche incontri istituzionali importanti: tra questi, un colloquio con il direttore dell’ospedale Prince Regent Charles, la consegna del certificato di iscrizione all’Ordine dei Medici del Burundi da parte del suo presidente, e un confronto con l’Ispettore Generale della Polizia, anche lui medico oculista, per discutere lo stato dell’assistenza oftalmologica nel Paese.

ASENABU: un progetto in costruzione

La visita al centro ASENABU ha messo in luce l’impegno della struttura nel garantire assistenza oftalmologica ai più vulnerabili. Il direttore, Célestin Habiman, ha illustrato un progetto ambizioso: la creazione di un centro oculistico completo, con sale operatorie, ambulatori e spazi residenziali per accogliere oculisti in formazione. AMOA si è detta disponibile a valutare una collaborazione già nelle prime fasi del progetto.

Il valore della partnership con FVN

Fondamentale è stato il supporto di Venuste Niyongabo, fondatore della Fondazione FVN e unico atleta burundese vincitore di una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Figura molto stimata nel Paese, Niyongabo si è rivelato un punto di riferimento imprescindibile per l’organizzazione logistica e per l’apertura di contatti istituzionali. Il suo coinvolgimento nei futuri progetti di AMOA in Burundi rappresenta un valore aggiunto di grande rilievo.

Un Paese accogliente e pieno di potenzialità

“Il Burundi – sottolinea il dott. Gianfranco Salmeri – mi ha colpito per l’accoglienza della sua gente, la disponibilità dei professionisti e la volontà diffusa di migliorare l’assistenza oftalmologica. I presupposti per un intervento efficace da parte di AMOA ci sono, così come il desiderio condiviso di costruire qualcosa di duraturo. Il popolo burundese è affabile e amichevole e il Burundi è un posto dove mi sono sentito a casa”.

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