{"id":5885,"date":"2020-08-25T08:47:22","date_gmt":"2020-08-25T06:47:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/?p=5885"},"modified":"2023-06-04T14:01:51","modified_gmt":"2023-06-04T12:01:51","slug":"voci-dall-africa-la-storia-di-nonna-amelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/voci-dall-africa-la-storia-di-nonna-amelia\/","title":{"rendered":"Voci dall\u2019Africa: La storia <br \/>di nonna Amelia"},"content":{"rendered":"<p><em>Per la rubrica \u201cVoci dall\u2019Africa\u201d, dal Magadascar ecco la storia di nonna Amelia, che arriv\u00f2 in<span class=\"s1\">\u00a0Rwanda nel 1983, a 65 anni, dopo una vita dedicata alla famiglia e alla sua professione di ostetrica.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nei pressi del Centre de Sant\u00e8 di Muhura sorge l\u2019orfanotrofio di nonna Amelia. Pi\u00f9 che un orfanotrofio sembra una vera casa, dove la signora Amelia Barbieri (per tutti nonna Amelia) cresceva con amore e disciplina una dozzina di piccoli orfani. Questi bambini \u201cfortunati\u201d venivano stimolati con ogni tipo di attivit\u00e0, proprio come nei nostri asili, e si sono dimostrati molto pi\u00f9 vispi e ricettivi rispetto ai coetanei educati nelle casupole di campagna e nelle scuole pubbliche. <\/span><\/p>\n<h3><strong>In Rwanda dal 1983<\/strong><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Amelia Barbieri arriv\u00f2 in Rwanda nel 1983, a 65 anni, dopo una vita dedicata alla famiglia e alla sua professione di ostetrica. A Muhura le venne affidato l\u2019incarico di direttrice dell\u2019orfanotrofio, impegno al quale si dedic\u00f2 con tutta la sua energia. Nel 1994, in piena guerra civile, un convoglio della Croce Rossa Italiana capeggiato da Maria Pia Fanfani port\u00f2 in salvo in Italia Amelia e i suoi 53 bambini, sottraendoli agli orrori del genocidio. I piccoli furono ospitati a Verona, ma dopo un anno e mezzo il governo rwandese pretese che venissero riportati nella loro terra di origine, insieme a nonna Amelia. Da allora Amelia \u00e8 rimasta con i suoi bambini fino al 2012 quando, all\u2019et\u00e0 di 93 anni, fece ritorno in Italia, per problemi di salute. \u00c8 scomparsa nel 2016, a 98 anni, lasciando un ricordo vivissimo in chi l\u2019ha conosciuta. Fu proprio tra i piccoli orfani di nonna Amelia che conobbi la piccola Paula. <\/span><\/p>\n<h3><strong>Screening per tutti i bambini dell&#8217;orfanatrofio<\/strong><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Durante la missione di febbraio 2009, insieme all\u2019ottico Michele Foli, fu effettuato lo screening di tutti i bambini dell\u2019orfanotrofio. Paula era vivacissima, ma ci accorgemmo subito che doveva essere gravemente ipovedente, perch\u00e9 per riconoscere gli oggetti se li avvicinava alla punta del naso. Infatti risult\u00f2 avere una miopia congenita gravissima, di oltre 20 diottrie. Non avevamo lenti cos\u00ec forti! Ma Michele le diede le lenti pi\u00f9 forti che avevamo, di 6 diottrie, su una bellissima montatura per bambini, di colore rosso. Non appena gli occhialini furono pronti, la piccola Paula li indoss\u00f2 con grande gioia e non li abbandonava mai, anche se erano chiaramente insufficienti per il suo difetto. L\u2019anno dopo Michele le prepar\u00f2 nel suo laboratorio di Lucca due occhialini su misura, che le furono consegnati quando tornammo a Muhura. Non ho pi\u00f9 rivisto Paula\u2026 Ormai sar\u00e0 grande&#8230; Chiss\u00e0 se ha ancora quegli occhialini rosa che la rendevano cos\u00ec fiera! <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><i>La storia di Paola \u00e8 raccontata da Marzia Capuccini, medico oculista e volontaria AMOA. <\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la rubrica \u201cVoci dall\u2019Africa\u201d, dal Magadascar ecco la storia di nonna Amelia, che arriv\u00f2 in\u00a0Rwanda nel 1983, a 65 anni, dopo una vita dedicata alla famiglia e alla sua professione di ostetrica. Nei pressi del Centre de Sant\u00e8 di Muhura sorge l\u2019orfanotrofio di nonna Amelia. 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