{"id":5848,"date":"2020-07-17T11:33:22","date_gmt":"2020-07-17T09:33:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/?p=5848"},"modified":"2023-06-04T12:32:23","modified_gmt":"2023-06-04T10:32:23","slug":"voci-dall-africa-padre-attilio-mombelli-responsabile-missione-ihosy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/voci-dall-africa-padre-attilio-mombelli-responsabile-missione-ihosy\/","title":{"rendered":"Voci dall&#8217;Africa: <br \/>Padre Attilio Mombelli, <br \/>Responsabile Missione Ihosy"},"content":{"rendered":"<p><em>Per la rubrica &#8220;Voci dall&#8217;Africa&#8221;, dal Magadascar ecco la testimonianza di <strong>Padre Attilio Mombelli, responsabile della missione di Ihosy.<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">&#8220;Dovremmo essere noi missionari, con la nostra gente, con i nostri bambini cos\u00ec spaventati quando li avete presi in braccio la prima volta&#8230; Dovremmo essere noi a raccontare tutte quelle cose straordinarie che voi di AMOA avete fatto qui, e di certo in tutte le nazioni dell\u2019Africa dove lavorate e servite. Carissimi amici di AMOA, nella vostra &#8216;vocazione di oculisti&#8217; avete visto l\u2019Africa, vi siete innamorati e avete scelto questo continente: non per le tante meraviglie che vi si trovano ma per la sua gente, e avete trovato in queste persone, spesso terribilmente povere, una meraviglia da salvare&#8221;. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">&#8220;Vi ho conosciuto attraverso un amico, il dottor Lino De Marinis, che da anni ci frequenta e che usa le sue capacit\u00e0 (i suoi occhi e il suo cuore) per curare, innanzitutto, ma anche per conoscere e far conoscere il Madagascar e la sua gente. \u00c8 iniziato cos\u00ec il nostro commino insieme. Per me non \u00e8 stata un\u2019esperienza di collaborazione tecnica di lavoro, anche perch\u00e9 sono del tutto incompetente in questo campo, ma abbiamo avuto modo di condividere cose molto belle, profonde, essenziali. La prima cosa e la pi\u00f9 grande che ho colto in voi tutti, non \u00e8 la vostra competenza, ma l\u2019amore. Il vostro modo di guardare, toccare, accarezzare qualunque persona che vi veniva presentata: era innanzitutto un gesto pieno d\u2019amore, commovente; poi subito parlavate di come e cosa fare, di come intervenire, etc. Era per\u00f2 la persona sofferente che avevate davanti che contava. Un altro pregio che avete tutti \u00e8 quello di &#8216;vivere fuori dal tempo&#8217;. Bisognava sempre incominciare presto con una lunga lista di interventi e andare avanti senza fermarsi, senza chiedere niente, neppure un caff\u00e8; avanti, bisognava finire\u2026&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">&#8220;Lasciate che ve lo dica: pi\u00f9 di una persona dopo l\u2019intervento si \u00e8 avvicinata e mi ha detto: &#8216;<i>I Vahaza (i bianchi) sono veramente bravi, ci vogliono pi\u00f9 bene che i nostri medici malgasci&#8217;<\/i>. Per alcuni, forse, era un complimento, ma per molti altri era veramente un ringraziamento sincero. E sono contento di potervelo offrire, perch\u00e9 viene da loro, dal loro cuore. I malgasci quando vogliono ringraziare usano offrire qualche cosa, magari molto semplice, magari molto piccola. E dicono: &#8216;\u00c8 come un piccolo barattolo di miele, non \u00e8 pieno ma lo riempiamo con il nostro cuore, con il nostro amore&#8217;. Vi prego, ricevetelo con gioia, \u00e8 per ciascuno di voi, per le vostre famiglie, che magari non sono mai venute a vedere quello che avete fatto. Grazie AMOA, grazie anche per avermi insegnato ad essere un po\u2019 pi\u00f9 missionario&#8221;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la rubrica &#8220;Voci dall&#8217;Africa&#8221;, dal Magadascar ecco la testimonianza di Padre Attilio Mombelli, responsabile della missione di Ihosy. &#8220;Dovremmo essere noi missionari, con la nostra gente, con i nostri bambini cos\u00ec spaventati quando li avete presi in braccio la prima volta&#8230; Dovremmo essere noi a raccontare tutte quelle cose straordinarie che voi di AMOA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":9839,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[8,27],"tags":[],"class_list":["post-5848","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-madagascar","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5848"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8508,"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5848\/revisions\/8508"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}