{"id":5840,"date":"2020-07-15T11:00:14","date_gmt":"2020-07-15T09:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/?p=5840"},"modified":"2023-05-31T08:43:07","modified_gmt":"2023-05-31T06:43:07","slug":"amoa-spiega-il-tracoma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/amoa-spiega-il-tracoma\/","title":{"rendered":"AMOA spiega &#8211; Il Tracoma"},"content":{"rendered":"<p><em>Per la rubrica &#8220;Amoa spiega&#8221;, oggi il <strong>dottor Sergio Tabacchi<\/strong> illustra una delle malattie pi\u00f9 comuni diffuse in Africa, il<strong> tracoma:<\/strong> una delle principali cause di diffusione sono le scarse condizioni igieniche.\u00a0<\/em><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Cos<\/b>\u2019<b>\u00e8<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">ll tracoma \u00e8 un\u2019infezione batterica della congiuntiva e della cornea provocata da un batterio gram negativo, la \u201cChlamydia trachomatis\u201d.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Come si diffonde<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Questo batterio viene trasmesso di occhio in occhio da insetti come mosche e moscerini, specialmente in aree caratterizzate da igiene carente e scarsit\u00e0 di acqua potabile. Tra i fattori indiretti cui si lega la presenza del tracoma vanno infatti segnalati: mancanza di acqua, assenza di bagni, povert\u00e0 diffusa, abbondanza di insetti, prossimit\u00e0 al bestiame e sovrappopolazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La trasmissione del tracoma, avviene pi\u00f9 facilmente all&#8217;interno delle famiglie a causa della scarsa igiene dei pi\u00f9 piccoli. Il tracoma \u00e8 endemico nelle regioni pi\u00f9 povere del Nord Africa, Medio<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Oriente, subcontinente indiano, Australia e Sud-est asiatico e colpisce in particolar modo i bambini tra i tre e i cinque anni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Secondo l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS), nel mondo oltre 150 milioni di bambini sono stati infettati e rischiano di diventare completamente ciechi.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Sintomi e decorso<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">I primi sintomi si manifestano con arrossamento, forti bruciori, lacrimazione e gonfiore delle palpebre. In poche settimane i follicoli congiuntivali si infiammano e i vasi capillari invadono la cornea.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Durante il decorso della malattia si formano cicatrici nella parte interna della palpebra che si incurva verso l&#8217;interno (<i>entropion<\/i>), e si ha anche inversione delle ciglia (trichiasi). Queste ultime sfregano la cornea provocando ulcerazioni che si infettano e provocano in cicatrici che progressivamente conducono alla completa cecit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 particolarmente grave in paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, poich\u00e9 compromette seriamente la possibilit\u00e0 di lavorare e di provvedere al proprio sostentamento.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Trattamento <\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il trattamento d&#8217;elezione \u00e8 un antibiotico, l&#8217;azitromicina, dose singola orale di 20 mg\/kg; oppure si pu\u00f2 utilizzare per 3-4 settimane una pomata oftalmica a base di doxiciclina (una tetraciclina). <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nei casi di gravidanza inferiore ai sei mesi o bambini allergici, si utilizza per via sistemica eritromicina o sulfamidici. La terapia chirurgica \u00e8 riservata agli stadi pi\u00f9 avanzati della malattia con interventi di chirurgia plastica sulle palpebre per evitarne l\u2019incurvamento.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Prevenzione<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La prevenzione pu\u00f2 avvenire col miglioramento delle condizioni igieniche delle popolazioni colpite e con la lotta agli insetti vettori (moscerini e mosche). Inoltre, \u00e8 importante evitare i contatti diretti tra individui infetti e individui sani.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gli sforzi per prevenire la malattia includono il miglioramento all&#8217;accesso di acqua pulita e un trattamento con antibiotici di gruppi di persone suscettibili alla malattia perch\u00e9 particolarmente diffusa in quella zona. Un&#8217;igiene migliore di per s\u00e9 non \u00e8 sufficiente come misura preventiva, ma \u00e8 utile in concomitanza ad altre misure.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Epidemiologia<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel 2008 risultavano infetti tra i 40 e gli 80 milioni di persone e tra i 1,3 e gli 8 milioni di persone accusavano una cecit\u00e0 permanente dovuta al tracoma. Circa 110 milioni di persone vivono in aree endemiche e necessitano di cure. Altri 210 milioni di persone vivono in aree di sospetto tracoma endemico. Il Ghana, il Messico, l&#8217;Arabia Saudita, l&#8217;Iran, il Marocco e l&#8217;Oman dicono di aver eliminato la malattia dal territorio nazionale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il numero di persone a rischio di tracoma \u00e8 diminuito del 91% dal 2002, secondo le nuove statistiche dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel 2002 circa 1,5 miliardi di persone in tutto il mondo erano a rischio di contrarre il tracoma, ma i dati presentati dal dott Anthony Salomon in una conferenza in Mozambico (Global Elimination of Trachoma by 2020 \u2013 GET2020), mostrano che le persone ancora colpite dalla malattia sono poco pi\u00f9 di 142 milioni mentre lo scorso anno erano 157,7 milioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E tutto ci\u00f2 lascia ben sperare per il futuro.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la rubrica &#8220;Amoa spiega&#8221;, oggi il dottor Sergio Tabacchi illustra una delle malattie pi\u00f9 comuni diffuse in Africa, il tracoma: una delle principali cause di diffusione sono le scarse condizioni igieniche.\u00a0 Cos\u2019\u00e8 ll tracoma \u00e8 un\u2019infezione batterica della congiuntiva e della cornea provocata da un batterio gram negativo, la \u201cChlamydia trachomatis\u201d. 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