{"id":5816,"date":"2020-07-09T12:13:05","date_gmt":"2020-07-09T10:13:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/?p=5816"},"modified":"2023-05-31T08:46:38","modified_gmt":"2023-05-31T06:46:38","slug":"voci-dall-africa-qui-nel-madagascar-che-soffre-con-lincubo-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/voci-dall-africa-qui-nel-madagascar-che-soffre-con-lincubo-coronavirus\/","title":{"rendered":"Aggiornamento Covid: <br \/>\u201cQui, nel Madagascar <br \/>che soffre, con l\u2019incubo coronavirus\u201d"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Il Madagascar nei giorni del coronavirus.<br \/>\nLa toccante testimonianza da Ihosy<br \/>\ndi padre Attilio Mombelli, responsabile<br \/>\ndella locale missione cattolica<\/strong><\/h3>\n<p>Covid19 ha purtroppo colpito tutto il mondo, anche se attualmente sembra in modo marginale l\u2019Africa. Non per questo si pu\u00f2 essere tranquilli. In Madagascar, alla data del 7 luglio 2020, le statistiche ufficiali del Ministero della Sanit\u00e0 malgascio riferiscono 3472 casi conclamati, di cui 2252 in terapia, 1187 guariti, 41 in condizioni gravi e solo 33 deceduti. Questi dati ufficiali sono sicuramente sottostimati.\u00a0 Va sottolineato come gli ospedali pubblici siano pochissimi, con prestazioni peraltro a pagamento, e i posti in rianimazione rarissimi. Gli ospedali privati che possono assicurare prestazioni gratuite sono nelle missioni, ma non hanno terapie intensive e rianimazioni. I responsabili della sanit\u00e0 stimolano moltissimo l\u2019uso di una bevanda, \u201cCovid-Organics\u201d <em>(nella foto),<\/em> preparata con erbe locali e soprattutto artemisia, ma mai validata da alcuno studio scientifico.<\/p>\n<p><span class=\"s1\">Riguardo alla situazione reale in Madagascar, ecco la <b>testimonianza da Ihosy, cittadina nel sud del Paese, di padre Attilio Mombelli, responsabile della locale missione cattolica, raccolta dal socio AMOA Lino De Marinis.<\/b><\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>In Madagascar il coronavirus \u00e8 arrivato in aereo<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Noi abbiamo seguito con preoccupazione e anche con paura l\u2019evolversi della malattia con le sue conseguenze disastrose. Si parlava di centinaia di morti, di migliaia di casi gravi, ecc. ma era un \u201cfatto\u201d lontano. Poi, due settimane prima di Pasqua, le cose sono cambiate improvvisamente: \u00e8 stato annunciato ufficialmente che il virus era arrivato anche da noi, in Madagascar, &#8220;importato per aereo&#8221; poich\u00e9 i primi casi sono stati constatati su passeggeri arrivati in volo. Abbiamo sempre seguito, con attenzione, la situazione difficile e dolorosa in cui quasi tutti i popoli del mondo si trovano. Sono state organizzate veglie e giornate di preghiera ricordando le tante vittime di questo virus e pregando per tutte le persone sofferenti per questa malattia. Ma la situazione non \u00e8 pi\u00f9 lontana come prima, quando si sentivano le notizie che riguardavano paesi e nazioni lontane. Ora, purtroppo, il coronavirus \u00e8 arrivato anche qui da noi, in Madagascar, e l\u2019epidemia si sta espandendo lentamente, dicono, ma senza fermarsi. Le cifre comunicate ufficialmente sono relativamente basse, ma certamente non sono vere. Non \u00e8 che i responsabili vogliano mentire, raccontando frottole, ma comunicano quelle notizie che possono avere attraverso i pochi controlli possibili; ma \u00e8 chiaro che il governo, pur con tutta la migliore volont\u00e0 possibile, non pu\u00f2 e non potr\u00e0 mai controllare tutto il territorio. <\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Se l\u2019epidemia dovesse scoppiare\u2026<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La situazione \u00e8 poco chiara; c\u2019\u00e8 da temere che se l\u2019epidemia dovesse scoppiare\u2019non sar\u00e0 una pandemia, ma un\u2026 pandemonio. Come pu\u00f2 la gente restare isolata? Famiglie di 5, 8, 10 persone che vivono in due stanze di quattro metri per tre ciascuna, senza acqua n\u00e9 servizi. Persone che vivono oggi con quello che hanno guadagnato ieri e se non guadagnano qualche cosa oggi, domani non mangeranno. Come si pu\u00f2 creare un isolamento quando si vive in casette separate l\u2019una dall\u2019altra da meno di un metro, con porte e finestre che devono restare spalancate perch\u00e9 sono senza vetri? Come proteggersi dai contatti quando nei mercatini lungo le strade i venditori e gli acquirenti sono ammassati in poco spazio, e dove, continuamente, la merce da vendere \u00e8 presa in mano da tutti quelli che la vorrebbero comperare, e che poi magari la lasciano l\u00ec? <\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Gli \u201cstraccetti\u201d e le punizioni<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E le mascherine? \u00c8 stato decretato che tutti devono portare le mascherine e chi \u00e8 sorpreso \u201csenza\u201d\u00a0verr\u00e0 punito, sar\u00e0 costretto a lavorare per una mezza giornata o anche una giornata intera a pulire i canali delle fogne, che sono sempre pieni di tutto, oppure a fare qualche altro lavoretto di servizio pubblico (logicamente senza nessuna protezione&#8230; piedi scalzi, devono trattare la \u201croba\u201d con delle pale, ma sovente anche con le mani senza guanti). Per paura di questa \u201cpunizione\u201d quasi tutti portano, legato alle orecchie, uno straccetto\u00a0pi\u00f9 piccolo di un mezzo fazzoletto, che copre il mento, ma lascia libera la bocca e il naso. Poi, se intravvedono lontano qualche pattuglia di soldati, muniti di manganelli, in fretta si coprono naso e bocca,\u00a0ma appena la pattuglia \u00e8 passata si tirano gi\u00f9 di nuovo lo straccetto come prima. C\u2019\u00e8 poi la cattiva amministrazione, per non dire corruzione generale: persone che vogliono andarsene da villaggi o citt\u00e0 \u201cconfin\u00e9s\u201d (isolate), sospette di essere portatrici del virus, che \u201ccomperano\u201d il passaggio per ritornare nella \u201ctanindrazana\u201d (regione d\u2019origine), senza subire nessun controllo. Poi, magari dopo qualche settimana, sono ricercate per essere isolate. Ma nel frattempo quante persone hanno contattato e contagiato!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00c8 un\u2019utopia pensare di proteggersi cos\u00ec!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Bisogna solo sperare e credere che la gente si possa proteggere con gli anticorpi che hanno gi\u00e0 dentro! Forse gli unici posti dove sono osservate di pi\u00f9 le regole di sicurezza sono le chiese dove bisogna tenere le mascherine\u00a0e osservare il metro di distanza nei posti a sedere e anche negli spostamenti e per questo sono state soppresse le processioni durante le celebrazioni; ci si sposta solo per la Santa Comunione. Ma in queste cerimonie sono io che sovente non ce la faccio a tenere la mascherina: per la distribuzione della Comunione s\u00ec, riesco, ma durante la predica e la preghiera, quando bisogna parlare un po\u2019 pi\u00f9 forte, con la mascherina mi manca il fiato!<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Non si studia, c\u2019\u00e8 poco lavoro e imperversa<br \/>\nla siccit\u00e0<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ecco, ho condiviso un poco di come stiamo cercando di reagire a questo Covid-19. Ci sarebbe ancora da dire sulla situazione dei bambini e dei giovani che non studiano perch\u00e9 le scuole sono chiuse; sulla situazione di tante persone (commercianti, autisti, trasportatori) che non hanno pi\u00f9\u00a0 o hanno poco lavoro. Bisognerebbe parlare ancora della siccit\u00e0 e della carestia che ormai sono iniziate. Infatti, la stagione delle piogge \u00e8 stata terribile in tutto il sud del Madagascar: non c\u2019\u00e8 stato il raccolto del riso, che ora scarseggia gi\u00e0 sul mercato. Le steppe sono secche e i buoi diminuiscono; anche l\u2019acqua potabile sta diventando un problema: i pozzi si stanno asciugando, i torrenti sono gi\u00e0 secchi e nei fiumi resta pochissima acqua, anche i pesci stanno scomparendo. E abbiamo davanti ancora almeno 4 mesi prima delle prossime piogge. \u00c8 una situazione difficile quella che ci aspetta.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dobbiamo per\u00f2 andare avanti con coraggio e fiducia nelle possibilit\u00e0 di reagire che la gente ha sempre dimostrato nei momenti difficili; ma andare avanti anche con vera Fede nel Signore e nella sua Provvidenza, cercando di superare la paura di questa malattia e tutte queste situazioni di sofferenza e anche di ingiustizia che fanno soffrire soprattutto, come sempre, i pi\u00f9 poveri, i pi\u00f9 sofferenti, i pi\u00f9 denutriti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Come si evince da questa diretta e toccante testimonianza, la situazione, soprattutto al sud ed in altre zone pi\u00f9 depresse del Madagascar potrebbe precipitare da un momento all\u2019altro, anche in concomitanza di una prossima possibile carestia. Inoltre la diffusione, mai cessata, della malaria, sta provocando ancora tanti morti, soprattutto tra i bambini, per cui la mortalit\u00e0 tra la popolazione non \u00e8 destinata a diminuire. Noi volontari AMOA, in questo anno 2020, non possiamo programmare missioni in questo bellissimo, affascinante, ma sempre pi\u00f9 martoriato Paese, ma ci auguriamo di poterlo fare al pi\u00f9 presto possibile.<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Madagascar nei giorni del coronavirus. La toccante testimonianza da Ihosy di padre Attilio Mombelli, responsabile della locale missione cattolica Covid19 ha purtroppo colpito tutto il mondo, anche se attualmente sembra in modo marginale l\u2019Africa. Non per questo si pu\u00f2 essere tranquilli. 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