{"id":5804,"date":"2020-07-07T09:47:39","date_gmt":"2020-07-07T07:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/?p=5804"},"modified":"2024-05-21T12:19:15","modified_gmt":"2024-05-21T10:19:15","slug":"puoi-anche-tu-le-storie-dei-nostri-volontari-marzia-capuccini-medico-oculista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/puoi-anche-tu-le-storie-dei-nostri-volontari-marzia-capuccini-medico-oculista\/","title":{"rendered":"\u201cPuoi anche tu\u201d, le storie <br \/>dei nostri volontari: Marzia Capuccini &#8211; Medico Oculista"},"content":{"rendered":"<p><i>Settima puntata di \u201cPuoi anche tu\u201d: la testimonianza diretta, il racconto di soci, amici, volontari protagonisti in questi anni dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Associazione. E\u2019 la volta di <strong>Marzia Capuccini, Medico Oculista.\u00a0<\/strong><br \/>\n<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Lo Zimbabwe \u00e8 l\u2019ex Rhodesia, colonia britannica dalla fiorente agricoltura di cui i proprietari terrieri, bianchi, avevano dichiarato l\u2019indipendenza nel 1965, per poi conservare il controllo del Paese contro la maggioranza nera. I bianchi rhodesiani speravano di resistere al movimento di decolonizzazione, utilizzandolo per trarne profitto. <\/span><span class=\"s2\">L<\/span><span class=\"s3\">a comunit\u00e0 internazionale non riconobbe mai la sovranit\u00e0 di questo nuovo stato e l\u2019ONU applic\u00f2 diverse sanzioni economiche. <\/span><\/p>\n<h3><strong>La controversa storia dello Zimbabwe<\/strong><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il capofila degli indipendentisti, Robert Mugabe, riusc\u00ec a negoziare con i bianchi pi\u00f9 realisti promettendo una piena cittadinanza per tutti in cambio di una transizione pacifica. Era il 1980. <\/span><span class=\"s3\">Fu l\u2019anno in cui venne riconosciuta l\u2019indipendenza del Paese dalla comunit\u00e0 internazionale e si tennero le prime votazioni a suffragio universale: Robert Mugabe divenne il capo del governo, mentre Canaan Banana il capo di Stato. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s3\">Nello stesso anno lo Zimbabwe assunse il nome attuale. Robert Mugabe accentr\u00f2 progressivamente il potere nelle mani del suo clan, estromettendo gli Ndebele dalla scena politica e successivamente i bianchi, espropriandoli dalle loro terre e costringendo buona parte di questi alla fuga.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019esperienza al governo di Mugabe si trasform\u00f2 progressivamente in un regime, facendo precipitare il Paese in una crisi economica gravissima. La penuria alimentare, una devastante epidemia di AIDS, la disoccupazione all\u201980%, la malaria e un\u2019inflazione galoppante (arrivata al 160.000%) avevano ridotto in ginocchio quello che era \u201cil granaio dell\u2019Africa\u201d. <\/span><\/p>\n<h3><strong>La mia prima missione con AMOA<\/strong><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La mia prima missione con AMOA fu proprio in Zimbabwe, nell\u2019agosto del 2007, insieme ai colleghi Giovanna Possati, Massimo Di Maita, Alessandro Sala. Un battesimo di fuoco. Ci trovammo catapultati in una realt\u00e0 inimmaginabile: supermercati desolatamente vuoti, dove scarseggiava persino il pane, per non parlare di carne e acqua minerale. Alla missione di All Soul, di cui allora era direttrice la dottoressa Pesaresi, mancavano acqua ed elettricit\u00e0. Per lavarci si doveva raccogliere l\u2019acqua nelle poche ore in cui era disponibile e mettere le sacche a riscaldare al sole. Ma noi eravamo comunque privilegiati. Potevamo fare la spesa al mercato di Mutoko dove, con svariati milioni di dollari locali, si potevano comprare ben poche cose: 1 kg di patate con 3.000.000 di dollari. Un litro di olio con 50.000.000 milioni di dollari. Le persone che afferivano all\u2019ambulatorio, poverissime, facevano molti chilometri a piedi per sottoporsi alla visita oculistica e dormivano all\u2019aperto, intorno agli edifici dell\u2019ospedale. Molti di loro sembravano vecchi, anche se per la maggior parte non lo erano: le aspettative di vita in Zimbabwe era tra le pi\u00f9 basse al mondo (34 anni per le donne e 43 per gli uomini). <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La cosa che mi impression\u00f2 di pi\u00f9 era che, in mezzo a questo \u201cinferno\u201d, la gente comune era apparentemente serena, rassegnata, ma sempre sorridente. Le giovani allieve della scuola per infermiere tutte le mattine ci svegliavano con le loro canzoni e la sera ci arrivava il suono delle loro risate, mentre si riunivano davanti al fuoco per cucinare. Solamente nel 2017 il regime di Mugabe cadde, a causa di un colpo di stato militare. Ma anche l\u2019attuale presidenza rappresenta, probabilmente, una discontinuit\u00e0 pi\u00f9 apparente che sostanziale. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settima puntata di \u201cPuoi anche tu\u201d: la testimonianza diretta, il racconto di soci, amici, volontari protagonisti in questi anni dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Associazione. 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