{"id":5731,"date":"2020-06-03T15:47:57","date_gmt":"2020-06-03T13:47:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/?p=5731"},"modified":"2023-05-28T14:14:55","modified_gmt":"2023-05-28T12:14:55","slug":"puoi-anche-tu-le-storie-dei-nostri-volontari-daniela-smania-manager","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amoaonlus.org\/home\/puoi-anche-tu-le-storie-dei-nostri-volontari-daniela-smania-manager\/","title":{"rendered":"\u201cPuoi anche tu\u201d, le storie <br \/>dei nostri volontari: <br \/>Daniela Smania &#8211; Manager"},"content":{"rendered":"<p><i>Quinta puntata di \u201cPuoi anche tu\u201d: la testimonianza diretta, il racconto di soci, amici, volontari protagonisti in questi anni dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Associazione. E\u2019 la volta di DANIELA SMANIA, MANAGER<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Uno dei miei primi ricordi in Camerun riguarda l&#8217;arrivo a Duala&#8230; Ero stata allertata che spesso persone locali, con finte divise si impossessavano delle valigie degli occidentali in arrivo per poi restituirle in cambio di un riscatto. Arrivai all\u2019aeroporto in piena notte tra stanchezza, rumore, disordine.\u00a0Ad un certo punto riconobbi la mia valigia\u00a0in arrivo sul rullo trasportatore, mi precipitai per recuperarla ma un ragazzo locale fu pi\u00f9 veloce di me. Arrabbiata gli puntai il dito al volto cercando (chiss\u00e0 in quale lingua) di fargli capire che non ci doveva neanche provare, la mia valigia era per me essenziale, avevo tanti occhiali, lenti, e utensili per il laboratorio di ottica dove avrei dovuto lavorare&#8230; Al mio nervosismo ed alle mie urla, ebbi in cambio un sorriso bianchissimo, una mano tesa, e un&#8230; <i>\u201cje suis Magallan, l&#8217;opticien de Dshang\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Un signore, un giorno, si present\u00f2 al Centro Oftalmico di Dshang con un occhiale che non stava pi\u00f9 insieme, era rotto ovunque, ma mi chiese ugualmente di aggiustarlo. Smontai le lenti, ancora integre, e le passai su una montatura nuova che gli donai. Ringraziando se ne and\u00f2, ma nel pomeriggio venne a portarmi un sacchetto di frutta; gli dissi che non importava, che la montatura era un dono fatto col cuore\u2026 Lui mi disse che era frutta che stava portando alla comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio per aiutare persone che non avevano di cui cibarsi, e con un sorriso rassicurante disse&#8230;\u00a0 \u201c<i>nessun uomo al mondo \u00e8 talmente povero da non poter donare\u00a0anche solo qualche chicco di riso ad un altro, donare \u00e8 un\u2019azione che rende fratelli e crea comunit\u00e0\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La prima mattina che entrai all&#8217;ospedale Saint Vincent de Paul per andare nel laboratorio di ottica, era poco pi\u00f9 dell\u2019alba, il responsabile dell&#8217;ospedale mi invit\u00f2 sotto una capannina esterna insieme a\u00a0tutto il personale, medici, infermieri&#8230; <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mi presentarono come ottica di AMOA che arrivava dall&#8217;Italia per lavorare nel laboratorio: uno ad uno mi abbracciarono baciandomi sulle guance; pregammo tutti insieme, cantando, battendo le mani\u2026 Segu\u00ec l\u2019aggiornamento sullo stato di salute dei malati di tutti i reparti. Quindi ognuno raggiunse la sua postazione di lavoro. Fu uno straordinario esempio di squadra, di gruppo e di unione. Questo episodio lo racconto sempre in azienda come un grande esempio ed insegnamento ricevuto. Solo condividendo, lavorando insieme con energia e fiducia si possono raggiungere gli obiettivi.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quinta puntata di \u201cPuoi anche tu\u201d: la testimonianza diretta, il racconto di soci, amici, volontari protagonisti in questi anni dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Associazione. 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