Martelli: “Che emozione, ripartiamo per il Camerun. Ecco i nostri obiettivi”

Ripartono le missioni anche in Camerun, dove prosegue uno dei progetti più riusciti di AMOA. Con il presidente dell’Associazione, Francesco Martelli, anche un medico oculista di Brescia, Andrea Lappa.

“Partiamo con una grande emozione dopo due anni di pausa per via della pandemia – sottolinea il presidente Martelli -. Finalmente possiamo tornare a sostenere l’Hopital Saint Vincent de Paul di Dschang, ospedale con cui abbiamo una collaborazione estremamente proficua. La missione ha molteplici scopi. Il primo: riprendere le donazioni di beni strumentali, per rendere sempre più completa ed efficiente la dotazione dell’ospedale. Porteremo un biometro, apparecchio indispensabile per misurare il cristallino artificiale da impiantare (il vecchio strumento si è rotto, mentre l’attività chirurgica continua senza sosta). Quindi un pachimetro, un tonometro a soffio ed un campo visivo, fondamentali per la diagnosi del glaucoma, patologia terribilmente frequente in Africa.  Il secondo obiettivo consiste nel continuare la chirurgia a Dschang, visto che Emmanuel Graba, nel periodo estivo, rimane al Nord. Saremo due chirurghi, porteremo anche il nostro apparecchio faco portatile, sperando di operare con successo quanto più pazienti possibili. E ancora, intendiamo continuare la formazione sul campo di Leonce alla clinica ed alla chirurgia, in attesa che parta per il Gambia. Lodevoli il suo impegno e la serietà, nonostante due figli piccoli da crescere. Resterà in Gambia per circa un anno, ma dopo sarà un chirurgo! Terzo obiettivo: dopo una settimana di lavoro a Dschang, nel sud del Camerun, nella foresta pluviale, ci recheremo al Nord, 1000 km lontano, nella zona ai confini con il Chad e con il Sahel, dove Emmanuel si è da qualche anno trasferito e dove, anche con la donazione da parte nostra di numerose apparecchiature, ha aperto una struttura oculistica.  Anche qui, opereremo insieme a lui il maggior numero di pazienti, soprattutto lo aiuteremo a risolvere i casi difficili e ad intervenire su quelli più disperati. Nel corso della missione metteremo con Emmanuel le basi per un supporto continuativo di AMOA alla chirurgia dei poveri. Poveri che, in una delle aree semidesertiche più rilevanti, certo non mancano; mentre, triste realtà, la stessa risulta una delle zone più povere di personale sanitario”.

AMOA, va ricordato, è presente in Camerun fin dal 2004. Dopo anni di formazione sul campo da parte dei nostri medici oculisti, nel 2015 è stata finanziata la formazione parauniversitaria OPECAT di un Tecnicien Superieur Ophtalmique camerunense, Emmanuel Graba, che, grazie a questo periodo di formazione, è oggi in grado di operare la cataratta autonomamente. Dal 2016 AMOA sovvenziona l’Hopital Saint Vincent de Paul di Dschang, ove Emmanuel lavora, in modo da fornire materiali chirurgici e sostegno finanziario, con l’obiettivo di eseguire oltre 300 interventi di cataratta all’anno. Una buona parte di queste operazioni, quelle destinati ai poveri, sono completamente gratuite perché finanziate da AMOA. Nel 2022 considerando i pregevoli risultati – gli interventi non sono mai stati meno di 245 ogni anno – AMOA ha inviato un nuovo microscopio operatorio ed ha inviato l’attrezzatura necessaria per raddoppiare l’attività ambulatoriale.

“La formazione del personale locale è essenziale – conclude Martelli -. A Dschang Magelan, responsabile del laboratorio di ottica, quest’anno, con il sostegno finanziario di AMOA, finisce un corso triennale per il diploma di ottico. Leonce, TSO in forza all’ospedale, con il supporto di AMOA, da ottobre inizierà, come detto, a frequentare un corso di chirurgia della cataratta annuale in Gambia, in modo da ottenere anch’egli la certificazione alla chirurgia. Passi in avanti importantissimi”.