Finalmente si riparte! AMOA in Senegal: a Cabrousse dal 7 maggio

Quanto abbiamo atteso questo momento! È con grande soddisfazione che possiamo annunciare la ripartenza dei viaggi di AMOA in Africa. Prima tappa: Senegal.

Sarà Andrea Garagnani, ottico e socio AMOA, a partire, sabato 7 maggio per Cabrousse, in Casamance, Senegal.

“È proprio il caso di dire che… gli ultimi saranno i primi – sottolinea Garagnani -. Infatti, assieme al presidente Francesco Martelli, sono stato l’ultimo volontario a rientrare in Italia da una missione in Africa, nello specifico dal Ghana. Siamo infatti sbarcati a Bologna il 10 febbraio 2020, evitando di pochissimo di essere colpiti dal lockdown e di restare magari bloccati per chissà quanto tempo. Adesso la situazione pare finalmente migliorata e sarò quindi il primo volontario AMOA a ripartire. Con me ci saranno alcuni volontari di Kasomay e sarò raggiunto a Cabrousse dal nostro oculista di M’Bour, Babacar Cissè, che resterà tutta la settimana. Non nascondo la mia emozione in attesa di rivedere il Poste de Santè con l’ambulatorio di AMOA, il nostro collaboratore in loco Seydou Diallo e di respirare la magica atmosfera di quei luoghi”.

Come per quasi tutta l’Africa, le informazioni attuali sul Covid sono scarse e mancano dati ufficiali. Dalle notizie raccolte, sembra che il virus non abbia creato troppi problemi, probabilmente anche a causa delle condizioni ambientali non particolarmente favorevoli alla sua diffusione.

“In questo lungo periodo segnato dall’emergenza sanitaria – spiega ancora Garagnani – l’attività dell’ambulatorio è proseguita, seppur a scartamento molto ridotto, sia per le restrizioni che sono state imposte anche in Senegal, sia perché Seydou è rimasto praticamente sprovvisto di occhiali. Una scorta spedita a novembre è arrivata a destinazione a Cabrousse solo mercoledì 27 aprile. Personalmente porterò altri occhiali, oltre a colliri, e a un proiettore di otttotipi, confidando che tutta l’attività possa ripartire al meglio. In Senegal conoscerò i nuovi responsabili della sanità locale con i quali conto di instaurare un buon rapporto, come è stato con i predecessori”.